Lettera agli allievi: si ricomincia
di Fulvio Contrasto5 min di lettura

Carissimi allievi, carissime famiglie — e carissimi voi che non ci conoscete ancora e state leggendo per caso: questa è la lettera che scrivo ogni anno verso la fine di agosto, quando la scuola è ancora vuota e silenziosa e io comincio a immaginarmela di nuovo piena.
È un momento strano. Le aule sono in ordine come non lo saranno più fino a giugno, gli strumenti aspettano, e in testa mi tornano tutte insieme le cose dell’anno appena finito. Per questo la prima parola è una sola: grazie.
Grazie per l’anno che abbiamo appena chiuso
Grazie a chi è arrivato a settembre senza aver mai toccato uno strumento e a giugno è salito su un palco vero. Grazie a chi studia con noi da anni e ogni volta trova qualcosa di nuovo da chiedere all’insegnante. Grazie a chi ha avuto la settimana storta, non ha aperto la custodia per giorni, e poi è tornato lo stesso: quella è la parte difficile del mestiere, e voi l’avete fatta.
Grazie ai genitori che accompagnano, aspettano in sala, riportano a casa. Chi insegna lo sa benissimo: senza qualcuno che ti porta alla lezione, a undici anni non impari a suonare.
E grazie al saggio di giugno al Fonclea, che è sempre la sera in cui capisco perché facciamo questo lavoro. Chi tremava dietro le quinte e poi non voleva più scendere dal palco; le tre voci che hanno cantato insieme come se lo facessero da sempre; la consegna degli attestati, con quella faccia che fanno tutti quando sentono il proprio nome. Ce le portiamo dietro tutte, quelle facce.
Un grazie va anche agli insegnanti che quest’anno hanno lasciato la scuola per seguire altre strade. Hanno fatto crescere tanti dei nostri allievi, e quel lavoro resta.
Non ci vogliamo sedere
Il C.S.M. esiste dal 1965. Mio padre, il M° Emilio Contrasto, ha aperto questa scuola quando la musica si imparava in un altro modo, e sessant’anni dopo siamo ancora qui. È una cosa di cui vado fiero, ma è anche una cosa pericolosa: le scuole vecchie rischiano di andare avanti per abitudine.
Noi non vogliamo. Quest’anno abbiamo scelto di muovere parecchie cose insieme, e ve le racconto una per una.
Quattro insegnanti nuovi
Giacomo Belli, chitarra. Laureato in chitarra jazz a Santa Cecilia, polistrumentista e produttore. Con noi dal 2023, quest’anno prende in mano tutto il corso di chitarra.
Sergio Mazzini, batteria. Due diplomi al Saint Louis con 110 e lode, il premio “Best talent” alla Fara Music, i palchi di Umbria Jazz e dell’Auditorium. Lavora da anni con bambini e ragazzi, ed è la persona giusta per chi comincia adesso.
Leonardo Bellizia, tromba. Laureato in tromba jazz al Saint Louis, ha studiato con Fabrizio Bosso e suona nell’orchestra di Massimo Nunzi. Insegna tromba, ma anche armonia, ear training e solfeggio per chi prepara l’ammissione al Conservatorio.
Marco Palmisano, pianoforte moderno e jazz. Conservatorio di Lecce e master al Saint Louis con lode, dall’Auditorium all’Alexanderplatz. Porta il pianoforte moderno e il jazz accanto al percorso classico che già facciamo.
I laboratori
Questa è la novità di cui sono più contento. Oltre ai corsi collettivi — teoria, solfeggio, armonia, storia della musica — quest’anno partono i laboratori, che sono un’altra cosa: cicli brevi, a numero chiuso, in cui non si studia, si fa.
Si monta un repertorio da band e lo si porta dal vivo. Si canta a più voci. Si impara a improvvisare. Si scrive una canzone dall’idea al ritornello e poi la si registra nella nostra sala prove. Ci si iscrive anche senza seguire un corso individuale, e si mescolano i livelli: chi suona da otto anni accanto a chi ha cominciato a ottobre. È lì che nascono i gruppi, l’ho visto succedere troppe volte per pensare che sia un caso.
Le aule aperte anche fuori dalle lezioni
Una cosa che mi sta a cuore: da quest’anno chi studia al C.S.M. può usare le aule per esercitarsi anche fuori dall’orario di lezione, gratis. Negli orari in cui l’aula del tuo strumento è libera, basta accordarsi con la segreteria e venire a suonare. Se a casa non hai lo strumento, o non è il momento giusto per usarlo, hai un posto dove farlo.
A chi da noi non studia, invece, le stesse stanze le affittiamo a ore: le aule, la sala prove con la postazione di registrazione e la sala grande, che con le sedie in fila diventa una piccola sala da concerto per un saggio o un incontro.
Le promozioni di quest’anno
La prima lezione è gratuita. Vale per tutti e per qualunque corso: una lezione vera con l’insegnante del tuo strumento, per capire da dove partire. Nessun costo, nessun impegno.
Porta un amico. Se presenti alla scuola qualcuno che non ha mai frequentato il C.S.M. e questo si iscrive, la quota di iscrizione si dimezza per tutti e due. Vale per fratelli, genitori, compagni di classe, colleghi.
Open day: giovedì 8 e venerdì 16 ottobre, dalle 15 alle 19. Due giornate a porte aperte. Si visitano le aule, si conoscono gli insegnanti, si provano gli strumenti. Ingresso libero: se ci avvisi prima, però, troviamo il docente giusto ad aspettarti.
Il buono regalo. Una lezione o un corso intero da regalare a qualcuno. Funziona meglio di quasi tutti i regali che ho visto fare.
Quando si comincia
Le lezioni ripartono martedì 1° settembre, con una seconda sessione di avvio martedì 15 per chi rientra più tardi. L’anno scolastico va da settembre a giugno e si chiude, come sempre, con il saggio.
Non serve aspettare settembre per iscriversi: si entra anche a corso iniziato, in qualsiasi mese dell’anno scolastico e senza limiti di età. Se ti va di cominciare a gennaio, cominci a gennaio.
A chi torna, e a chi arriva adesso
Ai nostri allievi: bentornati. Riprendete la custodia, spolveratela, e venite a raccontarci cosa avete suonato quest’estate. Vi conosciamo, sappiamo su cosa stavate lavorando a giugno, e riprendiamo esattamente da lì.
A chi arriva adesso: benvenuto. Non serve saper già fare niente, non serve avere un’età giusta — abbiamo allievi di sei anni e allievi che ne hanno settanta — e non serve avere uno strumento in casa: quello si compra dopo, con calma, quando avrai capito se è la cosa giusta per te. Serve solo la voglia di provare. Al resto pensiamo noi.
Ci vediamo a settembre. Portate pazienza con le scale, e non smettete di suonare le cose che vi piacciono: quelle sono il motivo di tutto il resto.
Fulvio Contrasto. Direzione didattica, C.S.M. — Centro Studi Musicali
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